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Portarsi via da un’abbuffata compulsiva non è mai semplice. Il mio metodo presuppone la possibilità di creare uno spazio tra lo stimolo all’abbuffata e l’abbuffata vera e propria. Di seguito ci sono 7 frasi che i miei clienti hanno creato per sé stesse per portarsi via dal cibo quando questo stava per diventare un oggetto di tortura.

Il fine dell’articolo è quello di farti conoscere la realtà delle abbuffate in modo da poter essere d’aiuto a te o magari a una persona a te vicina. In questo articolo non si trova la spiegazione del mio metodo per uscire dalle abbuffate, questo non è il contesto adatto per spiegarla perché necessità un inquadramento più ampio.
Se quello è ciò che ti interessa, c’è il mio libro TANTO DOMANI NON MANGIO, lì trovi la metodologia che come coach uso per far sì che chi ne soffre possa uscire dal labirinto delle abbuffate. Se è di questo che senti la necessità, è lì che troverai la risposta. Anche in fondo all’articolo trovi il link per acquistarlo.

Chi lotta col cibo, conosce bene il potere delle parole. 
 
Pensa a quanto è potente quella frase che periodicamente ricorre prima di un’abbuffata e che magari ogni volta riesce a spingerti a farla riaccadere. 
 
Nel mio caso la frase TRIGGER era quella che poi ho usato come titolo del libro:
tanto domani non mangio.
 
Per altre persone può trattarsi di una parola, come ad esempio “ormai…” 
 
Un lavoro importante da fare è trovare una frase che possa riportarti al presente e a ciò che davvero conta per te. Ecco! È importante sia una frase che tu senti abbia davvero presa su di te. Se non la ha, va cambiata!
 
Come coach ho la fortuna di aver raccolto tante di queste frasi che i miei clienti hanno definito per sé stesse dopo il lavoro fatto nelle sessioni di Coaching.
 
Ne ho selezionate sette che ti lascio di seguito, così se ce n’è una che ti risuona, tu possa decidere di farla tua. 
 
“E’ una sensazione temporanea” 
Questa cliente si voleva ricordare che per quanto lo stimolo volesse convincerla del contrario, la sua permanenza è sempre temporanea. Poi come un’onda si ritira.

“Non è solo una questione di calorie” 
Questo cliente voleva ricordarsi che la mente in quel momento rischiava di fargli trascurare nel conteggio rischi/benefici fattori come umore, benessere mentale e fisico, etc.

“Resistere allo stimolo è stancante, gestire il post abbuffata ancora di più”
Questa cliente voleva avere un promemoria di quanto fosse faticoso condurre la propria vita dopo aver ceduto e che, per quanto fosse difficile farlo, sarebbe sempre stato più sostenibile resistere che cedere.

“Voglio svegliarmi domattina con la gioia di fare colazione”
Questa frase è stata per un periodo il mio promemoria perché per anni a causa delle abbuffate avevo perso il piacere di uno dei miei momenti preferiti: la colazione.

“Mi merito una non abbuffata” 
Questa cliente aveva iniziato a percepire il resistere allo stimolo come un atto di amore nei propri confronti e voleva ricordarlo ogni volta che rischiava di pensare il contrario.

“Un istante alla volta” 
Questa cliente aveva bisogno di pensare un istante alla volta per poter davvero resistere allo stimolo.

“L’ho già fatto, posso rifarlo” 
Questo cliente aveva bisogno di ricordarsi, ogni volta che gli sembrava impossibile resistere allo stimolo, che in realtà lo aveva fatto più e più volte.