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Rientro a Casa e il Ritorno dei Cibi Scatenanti
Recentemente, ho riflettuto su come siano tornati in casa i cibi che, per anni, hanno scatenato le mie abbuffate. È una parte significativa del mio percorso di guarigione che desidero condividere con te.

Il fine dell’articolo è quello di farti conoscere la realtà delle abbuffate in modo da poter essere d’aiuto a te o magari a una persona a te vicina. In questo articolo non si trova la spiegazione del mio metodo per uscire dalle abbuffate, questo non è il contesto adatto per spiegarla perché necessità un inquadramento più ampio.
Se quello è ciò che ti interessa, c’è il mio libro TANTO DOMANI NON MANGIO, lì trovi la metodologia che come coach uso per far sì che chi ne soffre possa uscire dal labirinto delle abbuffate. Se è di questo che senti la necessità, è lì che troverai la risposta. Anche in fondo all’articolo trovi il link per acquistarlo.

Cibi Trigger: Definizione e Significato

Iniziamo con la definizione di “cibi trigger” o “cibi minaccia”. Questi alimenti sono quelli che, se consumati, provocano una forte attivazione sensoriale. Nel labirinto delle abbuffate, possono essere catalizzatori per l’insorgere dello stimolo all’abbuffata. I cibi trigger variano da persona a persona: dalla cioccolata alle patatine, dalla pizza al pane, dai latticini e così via.

Presupposto fondamentale: Nessun Cibo è Intrinsecamente un Trigger
Per me, è stato fondamentale capire che nessun alimento era un cibo trigger in sé. Le abbuffate potevano scaturire da un pezzo di parmigiano nel frigo di mia mamma, da un filone di pane dal forno di quartiere o persino da una confezione di gallette nella mia dispensa. Questa consapevolezza ha spostato il mio focus sulla gestione dello stimolo all’abbuffata anziché sull’evitare specifici cibi.

Gestione dello Stimolo: La Mia Chiave di Guarigione
Poiché qualsiasi cibo poteva potenzialmente essere un trigger, mi sono concentrata su come affrontare lo stimolo quando arrivava. Nel mio libro, racconto dettagliatamente come ho adottato questa strategia, cambiando il modo in cui affrontavo la relazione con il cibo.I Cibi Minaccia nella Mia

Le mie minacce: Frutta Secca, Pane, Formaggi e Altro
Durante il percorso di uscita dalle abbuffate, alcuni cibi rappresentavano una minaccia maggiore per me: frutta secca, pane, formaggi, cioccolata e yogurt intero. In un periodo in cui ero single, ho potuto mantenere questi cibi fuori casa, sperimentando un senso di invincibilità iniziale.

Riportare i Cibi Trigger in Casa: Una Decisione Graduale
Dopo un periodo di esclusione, ho capito che riportare in casa quegli alimenti richiedeva un approccio graduale. Non l’ho fatto quando ero sicura di mangiarne pochi o di evitarli del tutto. Ho permesso il loro ritorno quando sapevo di aver sviluppato una relazione con me stessa che mi avrebbe consentito di gestire anche eventuali piccole ricadute.
Questo cambiamento nell’approccio è emerso solo dopo mesi di apprendimento su come gestire la parte di me che voleva auto-sabotarsi con le abbuffate.

Conclusione: Il Controllo su Se Stessi e sulla Relazione con Se Stessi
In sintesi, i cibi trigger sono tornati nella mia vita non quando pensavo di avere il controllo assoluto sul cibo, ma quando sapevo di aver recuperato il controllo sulla mia parte più severa e sulla relazione con me stessa. È un percorso complesso, ma la chiave è sviluppare una relazione sana e consapevole con se stessi.